martedì 25 ottobre 2011

Premio Castello Alberto Melis di Cagliari il vincitore della 61/a edizione


I complimenti a tutta l'organizzazione del <<61°Premio Castello Giulio Nascimbeni>>  a Luca Altobel Assessore Cultura a  tutta l'amministrazione comunale che ha saputo dare a questo evento ogni anno sempre più risalto, e trasmettere a tutta la cittadinanza l'importanza di questo premio, ricordando che finalmente da un paio d'anni si vede il teatro gremito di pubblico come merita l'importanza di questo evento

qui sotto l'articolo sul quotidiano L'Arena

 (Preso da L'arena di oggi 25 ottobre 2011)

Un nonno conquista i ragazzi

PREMIO CASTELLO-GIULIO NASCIMBENI. Vince la storia raccontata dal maestro Alberto Melis. «Il ricordo che non avevo» racconta di un anziano che muore in un incendio per salvare un bimbo rom
25/10/2011
Zoom Foto

È Alberto Melis (Cagliari, 1957), insegnante elementare, pubblicista, il vincitore del 61° Premio Castello-Giulio Nascimbeni di Sanguinetto con Il ricordo che non avevo (Mondadori). Il maestro Melis si è aggiudicato il riconoscimento per la letteratura per ragazzi con la storia di un nonno, di cui non si conosceva prima la forte personalità, che muore in un incendio per salvare un bambino Rom.
Per gravi motivi personali il vincitore non è potuto essere presente alla premiazione perdendo così il diritto al premio. La cifra, come ha spiegato l'assessore alla cultura di Sanguinetto, Luca Altobel, sarà impegnata in un progetto ancora da definirsi per i ragazzi delle scuole medie.
La bellissima pergamena di Francesca Cappelli è stata invece consegnata ad Andrea Piccinato, quattordici anni, lunghi capelli fluenti, alunno della III B delle scuole medie Alessandro Manzoni di Sanguinetto, in rappresentanza della giuria dei ragazzi che quest'estate hanno letto e votato i tre libri finalisti.
E i protagonisti, come ha sottolineato il critico letterario Giulio Galetto, membro della giuria presieduta da Giampaolo Marchi, sono stati i veri protagonisti dell'evento con la loro massiccia presenza. Ma soprattutto con le «recensioni» del loro libro preferito: puntuali, acute, incisive.
I tre libri segnalati - al posto d'onore Beatrice Masini con Bambini nel bosco (Fanucci) e terzo Roberto Denti con La mia resistenza (Rizzoli) - avevano, pur nelle diversità delle loro trame, punti cardine in comune: la ricerca della libertà e del proprio ruolo, il valore del ricordo, l'accettazione dell'altro.
E questo l'ha fatto notare sia la presentatrice Maria Fiorenza Coppari, responsabile dell'ufficio comunicazione dell'Università di Verona, come un ragazzino delle medie: Damiano Marangoni.
Al posto d'onore Beatrice Masini, una habituée del Premio, che ha cucito con Bambini nel bosco un fantasy su misura, come ha sottolineato Coppari. il terzo classificato Roberto Denti ha scritto con La mia resistenza la sua autobiografia di ragazzo-partigiano.
Alessandra Milanese 

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