Una domenica all'insegna della cultura e della passione per la lettura. Il teatro gremito di giovani ha fatto da cornice alla proclamazione dei vincitori del Premio nazionale di narrativa Castello di Sanguinetto, giunto alla sua 76ª edizione.
Sanguinetto ha celebrato ancora una volta il valore della lettura e della letteratura per
A conquistare il Premio Castello 2026 è
stato Pier Vittorio Mannucci, con il fanta-thriller “I misteriosi cinque”, pubblicato da Mondadori. Il riconoscimento, destinato alle opere rivolte ai lettori fino ai 14 anni, è stato assegnato da una giuria composta da ben 165 studenti provenienti da 11 istituti scolastici veronesi e veneti.
La Targa Giovani Lettori è invece andata a Fabrizio Silei, autore di “Senzacuore”, edito
da San Paolo, un libro che affronta temi delicati come il dolore, la perdita e il difficile percorso di crescita durante l'adolescenza.
Non una semplice cerimonia di premiazione, ma un vero incontro tra generazioni. A rendere speciale il pomeriggio sono stati proprio i ragazzi, che hanno intervistato gli autori con curiosità e disinvoltura, coinvolgendo anche le altre due finaliste, Vichi De Marchi e Daniela Palumbo. Domande, riflessioni e letture di alcuni brani hanno dato vita a un dialogo autentico, capace di avvicinare il pubblico alle storie e alle emozioni raccontate nei libri.
Al centro degli interventi degli scrittori sono emersi argomenti particolarmente vicini al mondo degli adolescenti: il lutto, la solitudine, l'amicizia e la capacità di affrontare le difficoltà senza chiudersi in se stessi. Temi che dimostrano quanto la letteratura possa diventare uno strumento prezioso per comprendere il mondo e anche se stessi.
Ad aprire la manifestazione è stato il sindaco Daniele Fraccaroli, che ha ricordato il valore di un'iniziativa capace, da tre generazioni, di portare il nome di Sanguinetto nel panorama culturale nazionale, raggiungendo migliaia di giovani lettori.
Un riconoscimento particolare è stato riservato anche alla memoria e all'impegno del professor Gian Paolo Marchi, storico presidente del Premio per quasi quarant'anni. Il Comune ha consegnato una targa alla moglie Mimmi e alle figlie Silvia e Sandra, in segno di gratitudine per il lungo lavoro svolto e per il contributo dato alla crescita della manifestazione.
La presidente della giuria, Maria Fiorenza Coppari, insieme alle componenti MariaChiara Pavan ed Elena Trevenzoli, ha sottolineato la qualità delle opere selezionate e l'importanza della collaborazione con gli insegnanti, evidenziando il ruolo della lettura come occasione di crescita, confronto e condivisione.
Anche la dirigente scolastica Caterina Pagano ha ricordato come leggere significhi allenare la mente, imparare a riflettere e sviluppare capacità di giudizio, sottolineando la responsabilità affidata ai giovani giurati.
La manifestazione, coordinata dall'assessore alla Cultura Lisa Baldi, si è conclusa con il lancio dell'appuntamento alla prossima edizione.
Il Premio Castello continua così a rappresentare molto più di una competizione letteraria: è un patrimonio culturale di Sanguinetto, un'occasione per dare voce ai giovani e dimostrare che i libri possono ancora essere un importante punto di riferimento per le nuove generazioni.
Jerry Brighenti
Redazione Sanguinetto Channel
#Sanguinetto #SanguinettoChannel #PremioCastello #PremioCastello2026 #PierVittorioMannucci #FabrizioSilei #Cultura #Libri #Letteratura #GiovaniLettori #Scuola #Verona #PianuraVeronese













