martedì 7 ottobre 2014

nuovi aggiornamenti sulla Nogara mare

Ultimi aggiornamenti sulla Nogara articoli L'Arena (30 settembre) e Verona Sera (6 Ottobre)  

L'Arena)



(Verona sera)

Verona, tangentopoli veneta e appalti: ombre sulla Nogara-Mare. 

Il M5S chiede verifiche ai ministri

Un'interrogazione del Movimento 5 Stelle Veneto mira a verificare la sostenibilità dell'opera e lo studio dei flussi di traffico su cui si basa il progetto, in relazione alle nuove rivelazioni legate al presunto malaffare sulle opere pubbliche
La Redazione 6 Ottobre 2014

Il pasticcio della Nogara-Mare finisce sulla scrivania dei ministri: il parlamentare veneto del Movimento 5 Stelle, Federico D'Incà, ha consegnato ai ministri delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e dell'Economia, Pietro Carlo Padoan, un'interrogazione sull'autostrada regionale a pedaggio medio.
Nel mirino del Movimento 5 Stelle c'è il project financing, che nel recente rapporto dell'Ance viene fotografato come uno strumento che ha importanti limiti legislativi, amministrativi, procedurali ed economici. Ne "nasce - secondo il M5S - un impedimento alla piena ed efficace risposta della finanza di progetto alla pressante richiesta di servizi di pubblica utilità proveniente dal territorio". L'interrogazione di D'Incà nasce dai dubbi che ruotano attorno alla Nogara-Mare: "Nel febbraio 2012 - spiega una nota del M5S veneto - viene arrestato l'amministratore delegato dell'autostrada Venezia-Padova, Lino Brentan, per il sistema di irregolare aggiudicazione dei lavori pubblici e tangenti. Pochi mesi dopo, a dicembre, con una nota del dirigente della direzione Strade-autostrade e concessioni della Regione Veneto, viene designata la commissione per la verifica dei requisiti del concessionario. Il 28 febbraio 2013 viene arrestato Piergiorgio Baita, presidente dell’Impresa di costruzioni "Mantovani Spa" per frode fiscale, false fatturazioni e consulenze inesistenti il quale ha cessato il ruolo di consigliere del Cda, ma è ancora socio della stessa.
D'Incà ha chiesto ai ministri di verificare la sostenibilità dell'opera e lo studio dei flussi di traffico su cui si basa il progetto, anche in relazione alle nuove rivelazioni legate alla “tangentopoli veneta”, che negli ultimi mesi ha azzerato la storica politica regionale.
"Deve essere verificata la correttezza – dicono i parlamentari veneti del Movimento 5 Stelle che hanno sottoscritto l'interrogazione - delle procedure di aggiudicazione dell’appalto per la costruzione della Nogara- Mare, anche alla luce delle indagini giudiziarie in cui è già rimasta coinvolta la Mantovani s.p.a. ed alla luce delle criticità evidenziate dalla Corte dei Conti".
"Noi siamo contrari a quest'opera ed è necessario – ribadisce la parlamentare veronese del Movimento 5 Stelle, Francesca Businarolo - fare chiarezza sulla struttura finanziaria del project financing per la Nogara-Mare. Diventa indispensabile accertare quali siano le garanzie contrattuali su cui si basa questo progetto. I costi sono aumentati da 900 milioni a quasi due miliardi di euro"
LA RICOSTRUZIONE DEL M5S - Nel 2003 la società Confederazione autostrade Spa presenta alla Regione Veneto una proposta per la progettazione, costruzione e gestione di un'autostrada a pedaggio fra la località veronese di Nogara e la Nuova Romea Commerciale all'altezza di Adria. Nel 2006 il progetto è stato dichiarato di pubblico interesse dalla giunta veneta ed è stato approvato un progetto preliminare che prevedeva una spesa di 934,5 milioni di euro. Di questi 60 dovevano essere a carico della Regione, mentre il resto era legato alla finanza di progetto. Il piano era stato approvato dal Cipe, con numerose prescrizioni tecniche e svariate raccomandazioni.
Verona, tangentopoli veneta e appalti: ombre sulla Nogara-Mare. Il M5S chiede verifiche ai ministri
Fin dal principio, infatti, era emersa la necessità di rivedere il piano economico e i flussi derivanti dalla realizzazione del collegamento fra la Nogara Mare e l'A22 a Mantova. Nel 2011, infatti, il primo progetto è stato integrato con il collegamento con il Brennero. Il quadro economico è quindi salito fino a un miliardo e 901 milioni di euro, che prevedeva un contributo pubblico di 60 milioni di euro in conto capitale o con la defiscalizzazione dell'opera. Il 19 novembre 2013, con delibera di giunta regionale, è stata assegnata l’aggiudicazione del progetto al promotore costituito da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova Spa, Confederazione Autostrade Spa, Società delle Autostrade Serenissima Spa, Astaldi Concessioni Srl, Astaldi Spa, Impresa di Costruzioni ing. E. Mantovani Spa, Itinera Spa, Technital Spa e S.I.N.A Spa.

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