sabato 14 gennaio 2012

ARRESTATO IL PIROMANE DELLA BASSA


 Il piromane che in questi 2 anni ha appiccicato fuochi in tutto il ns territorio..Il piromane un "deficente" che abita in via Bosco  MANUEL MINERBIN finalmente, è stato arrestato

qui sotto di seguito 2 articoli usciti oggi su L'arena


INCUBO PIROMANE ARRESTATO UN VIVAISTA

CASALEONE. Dopo mesi di indagini, appostamenti e riprese, i carabinieri della compagnia di Legnago sono risaliti a Manuel Minerbin, un trentenne del paese
Incubo piromane, arrestato un vivaista

Alessandra Vaccari

Il giovane artigiano è accusato di aver appiccato 8 dei 12 incendi che da oltre un anno generano allarme e timori in tutta la Bassa

sabato 14 gennaio 2012 PROVINCIA, pagina 44
Il colonnello Mason, il tenente Volpini e il maresciallo Scolaro| Le zone di azione del piromane ...
È un vivaista di Casaleone il piromane della Bassa Veronese, l´uomo che ha messo a fuoco e fiamme (mai detto fu più indicato) per oltre un anno, le zone tra Casaleone e il circondario.
Quando l´altra mattina i carabinieri di Legnago e Sanguinetto sono andati a casa di Manuel Minerbin, in via Bosco, a notificargli l´ordinanza di custodia cautelare in carcere, lui non ha aperto bocca. Ha preso un borsone, ci ha messo dentro un po´ di biancheria, ha salutato la moglie, e il padre che vive in famiglia con lui, i figli, ed è salito sull´auto dei militari che lo hanno portato in carcere a Montorio.
Ci sono voluti pedinamenti, appostamenti, riprese con le telecamere, ma alla fine gli sforzi dei carabinieri sono stati premiati. Sono otto gli episodi che il giudice gli ha attribuito dopo aver analizzato la copiosa documentazione prodotta dai militari. Ne restano fuori 4. Le prove non erano sufficienti per far attribuire a Minerbin altri reati. Ma oltre a danneggiamento, incendio doloso, intralcio alle indagini e stalking, visto che in un caso, madre e figlia sue vicine di casa, ormai terrorizzate dall´ipotesi di un incendio sono state costrette a cambiare abitazione, l´uomo deve rispondere anche di aver cercato di far ricadere la colpa degli incendi su un immigrato marocchino che faceva footing in zona.
Ieri mattina, il tenente colonnello Pier Paolo Mason del comando provinciale, il tenente Alessandro Volpini comandante ad interim della compagnia di Legnago e il maresciallo Antonino Scolaro della stazione di Sanguinetto hanno illustrato come le indagini abbiano portato al vivaista, che per depistare gli inquirenti aveva dato fuoco anche alla propria serra.
La personalità di Minerbin corrisponde perfettamente a quella di un piromane. Sempre pronto a dare una mano durante gli incendi, sempre disponibile a fornire indicazioni su possibili persone che aveva visto nei luoghi degli incendi poco prima che scoppiassero. Atteggiamento tipico di chi ha la mania delle fiamme. Lui aveva anche alzato il tiro, prima appiccando fiamme ad autolavaggi, poi a bomboloni di gas, pericolosissimo manometterli, e quindi incendi veri e propri, immensi, che i vigili del fuoco hanno impiegato ore ed ore a domare.
A casa dell´uomo è stato sequestrato un visore notturno. Lui lo utilizzava per vedere di notte al buio, ma altri elementi che possano provare la sua passione per le fiamme non ce n´erano.
«Riteniamo che la chiusura di questa indagine piuttosto dispendiosa, possa far tirare un sospiro di sollievo ai cittadini di Casaleone», ha detto il colonnello Mason, «per ovvie ragioni l´abbiamo chiamata operazione Nerone. Ci sono stati mesi davvero bui, in cui la gente era allarmata e preoccupata che potesse toccare alla loro casa o alla loro azienda di essere data alle fiamme. Adesso finalmente è finita». 

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Fuoco, paura e pericolo
tra cittadini terrorizzati
e sospetti malcelati

sabato 14 gennaio 2012 PROVINCIA, pagina 44
È una lunga scia di fiamme e paura quella che ha preso il via a settembre del 2010. Le indagini portate avanti dai carabinieri di Legnago e Sanguinetto sono durate circa sedici mesi, passati tra appostamenti e analisi scientifiche, per scovare indizi di colpevolezza e incastrare l´autore dei roghi. Il quale, in base agli elementi raccolti dagli inquirenti, dovrà rispondere comunque soltanto di otto dei dodici episodi che hanno seminato terrore, fuoco e allarme nella Bassa. Uno dei primi casi d´incendio doloso è quello verificatosi a metà setttembre di due anni fa, che coinvolse l´azienda casaleonese «Peroni Legnami». In quell´occasione, andarono a fuoco diverse cataste di legna, fortunatamente senza ulteriori danni. Pochi giorni dopo fu la volta di una betoniera dell´azienda edile «Beton Castello» a Sanguinetto, quindi della «Mobili Gennari» nella frazione di Sustinenza, il territorio che successivamente verrà preso di mira sempre più spesso. A novembre di quello stesso anno, le azioni dell´incendiario danneggiarono due bomboloni di gpl nei giardini privati di altrettante abitazioni, in via Bosco a Sustinenza. A gennaio 2011 ancora un danneggiamento in via Bosco, questa volta ai tubi che collegano i bomboloni di gpl a due case. E sempre via Bosco, a giugno dello stesso anno, è ritornata nelle mire del piromane, ancora con lo stesso modus operandi, ovvero il sabotaggio delle tubazioni che portano gpl in un´abitazione. A fine agosto si registra un nuovo cambiamento: basta bomboloni ed ecco che ritornano ad essere colpite le aziende. È la volta di una mietitrebbia dell´azienda agricola «La Fornasa», in via Bonzanini, a poche centinaia di metri da via Bosco. E, pochi giorni dopo, a prendere fuoco è il deposito dell´azienda agricola «Tre ponti», in via Belfiore a Casaleone. In questo caso, uno dei titolari dell´azienda mise a repentaglio la propria vita gettandosi all´interno del capannone per salvare un trattore, fortunatamente riuscendoci senza farsi male. Da quel momento, per circa due mesi, non si registrano episodi d´incendio doloso. Poi, ai primi di novembre, è ritornato a colpire i bomboloni di gpl presenti nei giardini di alcune abitazioni, tra via Bonzanini e via Bosco a Sustinenza. Infine, sempre in via Bosco, l´ultima azione prima di venire fermato e arrestato dai carabinieri. È il 7 novembre quando le fiamme si accendono all´interno di un´abitazione disabitata da circa un anno: il proprietario se ne era andato proprio per paura del piromane. In quell´occasione vengono danneggiati solo mobili e pareti dell´edificio. Da quel giorno non si sono più registrati incendi. Nel frattempo, le indagini si sono chiuse fino all´arresto, giovedì scorso, di Manuel Minerbin, imputato di tre quarti dei roghi divampati nella zona di Casaleone.F.S.

giovedì 12 gennaio 2012

Grave Incidente al semaforo scutter contro auto ferma ferito grave


Articolo L' Arena


SANGUINETTO. L´incidente si è verificato in via Mantova, all´altezza del semaforo che immette sulla via principale
Scooter contro un´auto ferma: un ferito grave

Riccardo Mirandola

giovedì 12 gennaio 2012 PROVINCIA, pagina 33
Gli operatori sanitari prestano soccorso al ferito FOTO DIENNEFOTO
Incidente stradale, ieri poco dopo le 12.30 in via Mantova, lungo l´ex statale 10, a poche decine di metri dal semaforo che immette nella via principale del paese. Uno scooter guidato da A.G., 36 anni di Casaleone, è finito contro una Mercedes Classe A ferma in attesa che il semaforo diventasse verde. Per cause in corso di accertamento, il conducente dello scooter non si sarebbe accorto dell´auto ferma sul proprio senso di marcia, tamponandola senza nemmeno una accenno di frenata.
L´uomo è finito sull´asfalto e, nonostante il casco di protezione, ha sbattuto violentemente il volto riportando numerosi ematomi e ferite. La prima a prestargli soccorso è stata la conducente dell´auto, che ha avvisato il 118. Sul posto è giunta l´ambulanza del Punto di primo soccorso dell´ex ospedale di Nogara ma le condizioni del ferito sono apparse subito preoccupanti a tal punto da richiedere l´intervento dell´elisoccorso per un trasferimento urgente del 36enne all´ospedale di Borgo Trento. I sanitari temevano infatti che l´impatto contro l´auto avesse causato lesioni alla colonna vertebrale e hanno quindi provveduto a stabilizzare le funzioni vitali del ferito per poi immobilizzarne il corpo e trasferirlo sull´eliambulanza che attendeva a poche centinaia di metri.
L´uomo è stato portato in ospedale dove gli sono stati riscontrati traumi e fratture in varie parti del corpo ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul luogo dell´incidente sono intervenuti i vigili urbani di Sanguinetto che hanno provveduto ad effettuare i rilievi di legge e a regolamentare il traffico, che in quell´ora di punta era piuttosto intenso. Â© RIPRODUZIONE RISERVATA

VARIANTE reg.10 quando si farà? ce l'anno messa nel c.... anche questa volta?


La variante 10 presentato i commissione  dall'assessore Renato Chisso forse non si farà, o meglio non si sa quando parte, perchè ?                                                                                                                         40 anni che aspettiamo tutti in paese questa opera che toglierebbe il traffico pesante e gran parte anche di quello leggero (e smog) dal centro di Sanguinetto e Cerea                                                      Nell'ultima riunione della commissione regionale delle infrastrutture L'Assessore Chisso a presentato la proposta di aggiungere nell'elenco delle priorità nella provincia di verona dei nuovi tratti di strada, erano stati stanziati per le opere veronesi 14,5 milioni di euro, che erano già pochini, ora con l'inserimento di nuove opere cè il rischio che parte dei soldi stanziati vengano usati per queste opere a discapito della ns variante.                                                                                                                                                       Ricordiamo che il primo tratto della variante di 4,7 km che dalla rotonda del cimitero dovrebbe arrivare sulla strada provinciale 2 tra la zona industriale di Asparetto e Cerea dal costo di 27,4 milioni di euro, l'avvio dei lavori era stato indicato entro quest'anno (2012), e poi in un secondo momento dovrebbe congiungersi alla Transpolesana.  Franco Bonfante Consigliere Regionale ha lanciato l'allarme denunciando questa possibilità che i lavori non partiranno nemmeno quest'anno, Bonfante invita i sindaci del territorio di qualsiasi colore politico sopratutto  il ns Sindaco Av. Alessandro Braga e Paolo Marconcini Sindaco di Cerea  a smuovere tutte le loro conoscenze sia in regione che in provincia che almeno il primo stralcio in questione venga effettuato quest'anno

 Qui sotto il pensiero  dei 2 sindaci alla variante tirati in ballo da Bonfante.

L'articolo è preso dal giornale L'Arena uscito ieri mercoledi 11  Gennaio

J.B.

Cerea e Sanguinetto
pronti a unire le forze
per l´avvio dei cantieri

mercoledì 11 gennaio 2012 PROVINCIA, pagina 33

Paolo Marconcini| Alessandro Braga
Tirati in ballo dal consigliere regionale Franco Bonfante, i sindaci di Sanguinetto e Cerea non esitano a dire loro sulla variante alla regionale 10: un´opera attesa da decenni, che interessa da vicino i loro territori e su cui sono intenzionati a far fronte comune per ottenere un risultato concreto. Per Alessandro Braga, sindaco di Sanguinetto, «la variante riveste un´importanza fondamentale per la viabilità del capoluogo in quanto eliminerà il traffico pesante dal centro, diventato ormai insostenibile, e l´inquinamento acustico». «L´opera», aggiunge Braga, «è stata inserita nel nostro programma elettorale ed abbiamo sempre lavorato con l´obiettivo che venisse fatta. A questo riguardo, nei mesi scorsi il nostro assessore ai lavori pubblici Valentino Rossignoli ha preso contatti con il sindaco di Cerea Paolo Marconcini per delineare una strategia unitaria proprio allo scopo di ottenere risultati quanto prima». Anche per il primo cittadino di Cerea la variante in questione rappresenta un´infrastruttura indispensabile. «Si tratta», afferma Marconcini, «di una strada inseguita da oltre 30 anni. In questi anni ho preso contatti quasi giornalieri con il presidente della Provincia Giovanni Miozzi e con gli assessori regionali del mio partito, e da parte di tutti c´è il sostegno affinché si completi l´iter per realizzare l´opera. Grazie a questa arteria potremo liberarci, infatti, dei mezzi pesanti e dell´inquinamento ma anche di tutto quelle auto che passano da Cerea senza fermarsi nemmeno per un caffè». Marconcini poi, in vista delle elezioni della prossima primavera in cui dovrebbe ricandidarsi, lancia una stoccata a Bonfante: «Nei suoi 10 anni da sindaco di Cerea non ha saputo far partire l´arteria perché era stato fatto un progetto dai costi faraonici».
«Dal mio insediamento», conclude Marconcini, «abbiamo invece lavorato con Veneto Strade per presentare un progetto ridotto nella spesa ma non nei contenuti, che verrà sicuramente realizzato: Bonfante può stare tranquillo». F.S.

LORENZETTI ci lascia il nostro assessore al Bilancio


FotoMaurizio Lorenzetti l'assessore (esterno) al bilancio ci lascia, ha rassegnato le dimissioni in vista alle elezioni di Casaleone della prossima primavera.. Lorenzetti ha lavorato in questi 2 anni e mezzo con serietà professionalità e competenza  quest'anno ha portato  a termine il Bilancio 2011 entro la fine dell'anno, vuol dire che siamo l'unico comune (nella bassa)  che può programmare  con tranquillita già da subito come muoversi. Noi SANGUINETTO CHANNEL facciamo i più sinceri auguri per le prossime elezioni , grazie ancora per il tuo lavoro fatto.                                                                Qui di seguito l'articolo uscito ieri su l'Arena con i migliori apprezzamenti del ns Vice sindaco Luca Altobel a nome di tutta l'aministrazione 

J.B.



SANGUINETTO. L´assessore lascia la Giunta 

Lorenzetti si dimette
in vista delle elezioni
nella sua Casaleone

L´esponente della Lega ha rimesso la delega per dedicarsi totalmente alle future amministrative

mercoledì 11 gennaio 2012 PROVINCIA, pagina 33
Maurizio Lorenzetti ha rassegnato le proprie dimissioni da assessore esterno con delega al bilancio nella Giunta leghista del sindaco Alessandro Braga. Dopo due anni e mezzo di mandato, il braccio destro e fedelissimo del primo cittadino ha deciso di abbandonare il proprio posto nell´esecutivo del municipio per dedicarsi interamente alla campagna elettorale della prossima primavera a Casaleone: Comune in cui il dimissionario ricopre da cinque anni il ruolo di consigliere di minoranza del Carroccio e «nemico giurato» del sindaco uscente Gabriele Ambrosi e dell´intera maggioranza.
«Lorenzetti ha svolto il proprio ruolo di assessore con competenza e serietà», assicura il vicesindaco Luca Altobel. «Ora», aggiunge, «ha deciso di rinunciare all´incarico a Sanguinetto per dedicare tutto il proprio tempo all´imminente tornata amministrativa in calendario a Casaleone che si preannuncia piuttosto infuocata. L´intera maggioranza riconosce l´ottimo operato di Lorenzetti e mezzo e la sua scelta non è assolutamente legata a problemi con la nostra Giunta». Il sindaco Braga ha deciso, comunque, di non sostituire l´ex assessore assumendo personalmente la delega al bilancio che terrà sino a fine del mandato. L´arrivo di Lorenzetti in Giunta, all´indomani delle elezioni del 2009 che decretarono la vittoria della Lega, era stata salutata da forti polemiche da parte delle minoranze, ostili all´incarico al consigliere comunale del Comune vicino, diventato famoso a Casaleone per aver animato di sedute consiliari al vetriolo sfociate in una serie di querele da parte della Giunta Ambrosi.
«L´accordo che avevo con la maggioranza di Sanguinetto», spiega Lorenzetti, «era di portare a termine il bilancio 2012 e poi mi sarei ritirato per dedicarmi alla campagna elettorale del mio paese. Tuttavia, non sarò io il candidato sindaco della Lega nord». RI.MI

notiziario locale Radio Rcs

 NOTIZIE LOCALI di giovedi 12 gennaio prese da radio RCS

mercoledì 11 gennaio 2012

notiziario locale di radip RCS di mercoledi 11 gennaio

NOTIZIARIO RADIO RCS ci scusiamo se per caso oggi fate fatica a fare il collegamento ma ci sono problemi di conessione con il sito della radio