Seconda Categoria – Veneto, Girone C
28 giornata - Domenica 12 Aprile 2026
ASD VENERA - ALTOPOLESINE 1- 1
Reti: S Mirandola (A) 13' pt , M. Perazzoli (V) 44' pt ,
arbitro: P. Turella
Pareggio dal sapore agrodolce per l’ASD Venera di mister Matteo Bergamini, che al “Luca Davi” di Sustinenza ferma la capolista Altopolesine sull’1-1 al termine di una gara intensa e combattuta.
Sono gli ospiti a passare in vantaggio al 13’ del primo tempo con Steven Mirandola, in un’azione che ha fatto discutere: i giocatori del Venera si erano fermati per un compagno rimasto a terra dopo un colpo alla testa, ma l’arbitro ha lasciato proseguire tra le proteste generali.
La reazione dei rosso-blu non si fa attendere. Il Venera alza i ritmi, prende campo e trova il meritato pareggio al 44’ con Mattia Perazzoli, bravo a concretizzare una manovra offensiva insistita.
Nel secondo tempo la squadra di casa cresce ulteriormente, mettendo in difficoltà la capolista e sfiorando anche il colpo del 2-1. L’Altopolesine, mantiene il primato in classifica (anche se il Real Minerbe si porta ad un punto con la vittoria sul Cherubine), soffre la determinazione e l’organizzazione del Venera.
Il commento del vicepresidente Andrea Ceresoli
A fine gara il vicepresidente Andrea Ceresoli non usa giri di parole e punta il dito su alcuni episodi chiave:
“È un pareggio che ci sta stretto, inutile nasconderlo. Dopo appena cinque minuti ci è stato negato un rigore clamoroso: Uyi salta il portiere e viene falciato da dietro, un episodio netto che avrebbe cambiato la partita.
Sul loro gol poi c’è un’altra situazione assurda: un nostro giocatore resta a terra dopo un colpo alla testa e, in una partita normale, l’arbitro ferma tutto. Invece Turella ha lasciato proseguire e loro ne hanno approfittato.
Nella ripresa non c’è stata storia, abbiamo messo sotto la capolista e potevamo vincerla tranquillamente.
Dispiace dirlo, ma l’arbitraggio è stato a senso unico. Nel 2026 certe situazioni fanno riflettere, soprattutto quando si tratta di una partita così delicata.
Noi comunque abbiamo dimostrato una cosa: il Venera non regala niente a nessuno. E oggi, contro la prima in classifica, lo abbiamo fatto vedere chiaramente.”
Una prova di forza
Al di là del risultato, il Venera esce dal campo con la consapevolezza di aver giocato alla pari, se non meglio, contro la capolista. Una prestazione di carattere, qualità e orgoglio che conferma il valore del gruppo e lascia qualche rimpianto per ciò che poteva essere.
Con ancora due giornate da disputare, i rosso-blu vogliono chiudere al meglio una stagione già positiva, continuando a dimostrare di poter competere con le migliori della categoria.
Jerry Brighenti
Redazione Sanguinetto Channel

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